mercoledì 17 giugno 2026

UNA FIRMA, ANZI DUE, DA CASA. E UN INVITO IN PRESENZA A PALERMO

Sai che, da cittadino maschio italiano fra i 18 e i 45 anni, sei già nelle liste di leva (la cui obbligatorietà è stata sospesa, non abolita)? E sai che puoi sin d’ora esprimere la tua intenzione di usufruire, in caso di chiamata effettiva, del diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare con un semplice click qui?

https://www.movimentononviolento.it/campagne/obiezione-alla-guerra

 

Cittadino o cittadina di qualsiasi età, poi, puoi firmare una proposta popolare di legge per l’istituzione di un Dipartimento per la difesa non armata e nonviolenta (che organizzi un “Istituto di ricerca” sulle tecniche di difesa nonviolenta e incrementi le funzioni attuali dei “Corpi civili di pace”) da finanziare con la possibilità di dedicarvi il 6 per mille dei propri redditi:

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

 

Avviso per chi vive a Palermo e dintorni

EPYC. CONTRASTARE LE GUERRE CON UN CLICK

Giovedì 18 giugno 2026 ore 17,00 incontro pubblico su

 “Proposta di legge per una Difesa civile disarmata e nonviolenta”

e “Raccolta firme per l’obiezione di coscienza”

presso circolo Epyc – via Pignatelli Aragona, 42 (Palermo)

17,00: Accoglienza reciproca e inizio dei lavori

17,15: Valerio Bordonaro, saluti da parte dell’Epyc

17,20: Alessandra Colonna Romano (Gruppo palermitano di Formazione alla nonviolenza): “La proposta di legge per una Difesa civile non armata e nonviolenta”

17, 35: Enzo Sanfilippo (Comunità dell’Arca, nonviolenza e spiritualità):  “La campagna per l’obiezione di coscienza e le proposte ai sindaci”

Interverranno per esprimere l’adesione e il sostegno della “Rete palermitana per la difesa e l’attuazione della Costituzione”:

17, 50: Francesco Todaro, ACLI

18,00 : Dario Fazzese, CGIL

18,10: Claudio Riolo, LabDAC

18, 20: Antonella Leto, ANPI

18,30 : Valerio Bordonaro, ARCI

18,40 – 19,15: interventi del pubblico

19,15  – 19,30: conclusioni operative (impegni concreti da parte di ciascuno in prima persona)

·       Avvertenza tecnica: l’iniziativa (a cura del Centro territoriale del Movimento Nonviolento di Palermo) è principalmente diretta ai giovani soci del circolo Epyc. Chiunque è, ovviamente, ospite graditissimo/a, ma si prega di arrivare alcuni minuti prima per espletare la pratica di iscrizione all’ Arci (contributo di sostegno: euro 5,00).


domenica 14 giugno 2026

IL WEEK-END A BOMPIETRO: IL RACCONTO, LE FOTO, UN TESTO SULLA NONVIOLENZA

 Come avevo anticipato il mese scorso (https://www.blogger.com/blog/post/edit/4277148047794928010/5746366138096348084)

si è svolto con gratificazione di tutti/tutte noi partecipanti il week-end di "filosofia-in-pratica" a Bompietro.

Tra le relazioni di Maurizio Pallante (pioniere italiano della "decrescita felice" che ci ha spiegato perché, da un po' di tempo, preferisce la formula meno scandalosa di "conversione economica dell'ecologia") e di Giorgio Gagliano (che ci ha raccontato l'arte della "fuga", da situazioni opprimenti, proposta dall'antropologo Henry Laborit); tra il momento di "pittura libera" propostoci da Annamaria Pensato e di "scrittura condivisa" propostoci da Giovanna Bongiorno;  tra una efficace presentazione del profilo bio-bibliografico di Alex Langer da parte di Maria D'Asaro e una commossa proiezione di fotografie e testi poetici a firma di Lorenzo Raspanti, c'è stato spazio anche per uno splendido concerto di violino dello stesso Giorgio Gagliano e per una "passeggiata filosofica" condotta da me (che, per ragioni logistiche, si è svolta nell'assetto di meditazione circolare).

Per chi c'era (e vuole ricordare) e per chi non c'era (e vuole farsene un'idea sia pur approssimativa sommaria) ripropongo qui il link al reportage fotografico di Maria D'Asaro https://maridasolcare.blogspot.com/2026/06/a-bompietro-la-filosofia-e-stata-di-casa.html?spref=fb&fbclid=IwY2xjawSZNAlleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEelCzAS4KrEsxGGTwYDxNanGA6hBXxM2uT2ofMlrrZhyWrcmNqDkyVftBqe6Y_aem_7P3B-vgxfex3T2Tx6WkdVw

e il testo-stimolo della mia meditazione circolare:

https://www.zerozeronews.it/perche-la-nonviolenza-non-e-solo-non-violenza/





venerdì 12 giugno 2026

UNA TESTIMONIANZA DEL LAVORO DELLA SCUOLA DI FORMAZIONE ETICO-POLITICA "G. FALCONE"

 Ho ricevuto da più parti la segnalazione di questa intervista, apparsa sulla pagina siciliana di "Repubblica" odierna, in cui un alunno esprime gratitudine per uno dei molti corsi che la nostra associazione di volontariato culturale (la Scuola di formazione etico-politica G. Falcone) tiene sul territorio nazionale quando invitata da docenti e responsabili di associazioni.

Ho deciso di riprenderla sul mio blog, a costo di apparire scioccamente vanitoso, per un dovere morale di riconoscenza verso le amiche e gli amici della Scuola (che dopo 34 anni perseverano nell'impegno) e di incoraggiamento verso tutti i colleghi insegnanti che trovano, nelle maglie di una normativa sempre meno comprensibile, gli spazi per una crescita effettiva degli alunni.






venerdì 5 giugno 2026

L'OPPOSIZIONE ALLE GUERRE COMINCIA CON UN CLICK

A nostra conoscenza, non c’è un pianeta più bello della Terra. Eppure siamo riusciti a renderci infelici ammazzandoci a vicenda e chiamando “pace” i brevi periodi in cui gli oppressi sono talmente oppressi da non potersi neppure ribellare. La nonviolenza (attiva; ma, se tale, non è mai passiva) è anche questo: l’opposizione costante a ogni situazione di follia omicida e suicida. E’ trama di pensieri creativi, decisioni interiori, ma soprattutto gesti concreti: ad esempio proporre al Parlamento una legge che istituzionalizzi una terza via tra l’uccidere e l’essere uccisi, tra la reazione armata e la resa incondizionata.

L’esame critico di questa proposta è stato uno dei temi affrontati dal 29 al 31 maggio,  nel corso del Seminario nazionale del Movimento Nonviolento, in un accogliente agriturismo presso Montevaso, nel pisano (https://www.movimentononviolento.it/campagne/campagna-difesa-civile-non-armata-e-nonviolenta/tensione-e-familiarita-al-seminario-di-montevaso ).

 

Contenuti essenziali

Per sapere di che si tratta basta un click al sito del Governo italiano https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008 e, se la proposta convince, firmare (avendo a portata di mano una carta d’identità elettronica o uno spid). E’ urgente attivarsi: entro il 16 settembre 2026 vanno raccolte almeno 50.000 firme!

Lo diciamo in sintesi telegrafica.

Il disegno di legge di iniziativa popolare prevede l’istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, di un “Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta”.

Suoi compiti principali: sia offrire ai cittadini e alle cittadine che vogliano addestrarsi come “Corpi civili di pace” le stesse opportunità a disposizione dei cittadini e delle cittadine che oggi vogliono essere addestrati/e come Forze armate; sia costruire  un “Istituto di ricerca per la pace e il disarmo” a supporto scientifico e formativo del Dipartimento.

Quanto ai finanziamenti il disegno di legge prevede che i contribuenti possano devolvere il 6 x mille di quanto da essi dovuto come IRPEF.

 

Qualche chiarimento

Un primo, grossolano, fraintendimento riguarda la differenza fra “disarmo” e “transarmo”. Se l’obiettivo utopico (nel senso di méta da perseguire per avvicinarvisi gradualmente) è un’umanità che non abbia bisogno di armarsi per difendersi al proprio interno, con questa proposta di legge non si chiede - in questa fase storica - di eliminare gli eserciti, ma di rendere concreta l’idea che ci sono due modi di ottemperare all’articolo 52 della Costituzione italiana (“La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”): con l’uso delle armi (anche in alleanza con Paesi dotati di bombe nucleari) o con l’uso di strategie e tecniche non armate. 

Un secondo equivoco – alimentato non sempre in buona fede – consiste nel ritenere ideologicamente contrassegnata questa proposta. E’ vero che ci si aspetta un’adesione da parte di chi si professi in qualche modo illuminista (dal punto di vista filosofico) o cristiano (dal punto di vista religioso) o buddhista (dal punto di vista filosofico-religioso) o internazionalista socialista (dal punto di vista politico); ma ciò non esclude che essa possa risultare convincente e appassionante anche a persone che condividono altri orizzonti culturali e valoriali. La guerra non conosce bandiere di parte: quando arriva, devasta tutti e tutte (tranne qualche piccolissima élite che ci specula finanziariamente).

Augusto Cavadi

Qui la versione originaria illustrata:  https://www.adista.it/articolo/75867